"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Cima Sassara 2894 m

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Una Cima fattibile con gli sci fin dal mese di Febbraio vista la sua esposizione a Sud Ovest. A sinistra della famosa e conosciuta Val Gelada che si percorre solo fin oltre il primo salto. Siamo nel Gruppo di Brenta Nord la zona meno conosciuta del Brenta; a cavallo tra la Val Rendena e la Val di Sole. Questa salita è ormai divenuta una “Classica” per la costante salita con gli sci da parte degli scialpinisti del posto più esigenti, già più volte percorsa anche dal sottoscritto. La salita non presenta difficoltà estreme ma solo una minima attenzione sulla cengia mediana e al ripido pendio finale. E conseguentemente una buona preparazione alpinistica con un buon uso di ramponi e piccozza.

L'evidentissima salita alla cima Sassara. In centro foto la Val Gelada che curva a destra.

L’accesso più breve avviene dalla località Fortini (partenza degli impianti del Grostè) dove si lascia la macchina seguendo la pista di fondo ed eventuali tracce che portano nella battuta Val Gelada. La si abbandona dopo il suo primo lungo pendio ripido a circa 2100 m di quota. La salita è evidente e obbligata fino alla fascia di rocce che sbarra l'accesso alla parte alta del percorso. A questo punto si percorre la cengia orizzontale di neve e rocce da destra a sinistra, direttamente lungo la logica dei passaggi fino ad un breve pendio nevoso che da accesso alla parte finale. In seguito verso la cima con un pendio sempre più ripido. La salita, tranne la cengia mediana, è stata percorsa, già più volte, anche con gli sci tenuti sempre ai piedi. PELLI BUONE!!!!!!

La discesa si svolge direttamente lungo la linea di salita con pendenze divertenti che però possono diventare pericolose in caso di neve ghiacciata. I pendii sono molto ampi permettendo una bellissima sciata, ma solo in caso di firn. Dopo la prima discesa si ripercorre la cengia (possibilità di lasciare una corda all’andata, che servirà da corda fissa per il ritorno; ci sono dei chiodi per fissare la corda). Alla fine si ritorna sulla traccia di salita che riporterà sulla pista di fondo e al punto di partenza. E' anche possibile con una piccola risalita a piedi e allungando l'itinerario, rendendolo "ad anello", la discesa in Val Centonia... Bellissima - per chi non l'avesse mai fatta!!!!!.

 

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