"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Cima Falkner 2990 m

PDFStampaE-mail

Cima essendo la più elevata, da il nome al primo famoso massiccio Centro Nord del Gruppo di Brenta. Poco conosciuta ma nel suo insieme molto slanciata, rimane in centro alla più scialpinisticamente famosa Cima del Grostè e all’altrettanto famosa Cima Sella. Un’altra meta forse mai salita con gli sci prima di una mia visita in compagnia di Marco Polla nel 1993, allora mio compagno di gare. La salita del versante che porta alla cima è possibile solo dopo un ottimo assestamento della neve, facilitato dalla sua esposizione a Sud Est. Un piccolo particolare? Si attraversano le bocchette percorrendo una piccola parte del sentiero Benini.

La cima dalla Paganella. Rimane nascosto l'accesso della parte bassa.

Nel 1993, quasi alla fine del primo canale. La freccia indica il secondo sopra il sent. Benini.

Accesso: solitamente dagli impianti del Grostè seguendo le tracce che vanno verso Cima Roma. Appena aggirata totalmente la cima Groste si prosegue mirando la parete Est della cima. Una cengia che sale obliqua verso sinistra è l’unico accesso che porta ai vari nevai alti. Questi danno accesso a due canali verticali che portano verso la cima. Detti canali si raggiungono da sinistra a destra oltrepassando due catini nevosi (questo è il tratto da percorrere con nevi sicure). Una volta raggiunto il primo canale, lo si segue fino al suo termine (qui passa il sentiero Sosat che proviene dalla Cima Groste). Appena a destra ci si inserisce nel secondo che sale alla cima.

Discesa: si svolge sullo stesso percorso della Salita. Già nel 1993 data della prima salita c’era la voglia di salire una cima “possente” come questa dall’unico versante scialpinistico possibile. Erano anni che con Marco Polla cercavamo una cima tecnica che ci piacesse sotto l’aspetto alpinistico del termine. Il 18 gennaio era una giornata di allenamento come le altre, dato che le gare allora non c’erano in questa stagione. E’ stata una salita di preparazione per le competizioni di scialpinismo, le stesse che durante il resto dell’inverno mi tenevano forzatamente lontano da questo tipo di salite.

Foto gallery