"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Attrezzatura

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L'ATTREZZATURA INDIVIDUALE PER LO SCI-ALPINISMO

 

GLI ATTACCHI

 

Gli attacchi da sci-alpinismo più comuni hanno lo stesso principio di sganciamento di quelli da discesa, inoltre in salita, devono permettere un movimento verso l'alto del tallone di almeno 90° per permettere di camminare. Chiaramente, per la discesa devono poter essere bloccati.

Hanno la possibilità di alzare il tallone rispetto al piano dello sci tramite degli "alza tacco", di solito con due/tre possibilità di misura, per aiutare la camminata su terreni ripidi formando una sorta di gradino.

Per fermare gli sci in caso di sganciamento, gli stessi vengono assicurati allo sciatore tramite dei cinturini, o skistopper, inutile però, in caso di neve completamente polverosa o di neve ghiacciata in quanto non fermerebbe lo sci. Sul mercato stà arrivando lo skistopper con una sola leva in grado di "capovolgere" lo sci per farlo arrestare più facilmente.

 

GLI SCI

  

 

Gli sci da sci-alpinismo sono generalmente più corti di quelli da discesa perché vengono utilizzati sopratutto in salita, per effettuare cambi di direzione su pendii anche molto ripidi, inoltre, di frequente, vengono portati nello zaino. Hanno inoltre una soletta più dura per resistere alle abrasioni dei sassi, a volte costruite con colori fluorescenti per essere facilmente ritrovati in nevi polverose profonde o per segnalare un eventuale piazzola di atterraggio per elicottero. Anche le lamine sono più dure e più grosse per poter resistere a tutte le sollecitazioni della sciata in fuoripista e di conseguenza sopportare gli urti contro ostacoli vari (radici, terra, erba e sassi). Questi sci sono costruiti con materiali ricercati che prevalgono la leggerezza mantenendo elasticità e torsione ad alti livelli.

 

GLI SCARPONI

 

 

 

Gli scarponi da sci-alpinismo sono simili a quelli da discesa ma devono permettere una buona camminata in salita e allo stesso tempo poter bloccare la caviglia in discesa. Hanno la suola tipo vibram, spesso composta da due gomme diverse per evitare il formarsi dello zoccolo di neve, ed inoltre per impedire di scivolare.  Permettono di camminare con più stabilità su superfici diverse; hanno un tacco che in discesa frena una eventuale scivolata. Solitamente hanno due o più ganci per la chiusura ma lasciano le dita libere di muoversi per resistere al freddo dell’alta montagna. Lo scafo ha uno snodo (ogni marca adotta dei sistemi diversi) per la salita che poi viene bloccato per la discesa. La scarpetta interna può essere molto  leggera e termica, rispetto a quella da discesa, e potrebbe avere una suola in gomma per poter camminare per brevi tratti o nei Rifugi (usandola come dopo sci).

 

 

 

I BASTONCINI


Un bastoncino della FIZAN: affidabile, leggero e resistente.

Si dividono in quattro tipi principali: discesa - scialpinismo - escursionismo (telescopici) - fondo. Sono composte da: impugnatura, bastoncino, papera. Tutte le racchette hanno un "uso" destro e uno sinistro. Se capita di usare le racchette in modo contrario , i laccioli possono procurare, con un uso prolungato in salita, vesciche alle mani. I vantaggi che offrono i bastoncini telescopici sono quelli di poter essere riposti nello zaino in caso di inutilizzo, inoltre in salita si possono utilizzare lunghi per poi accorciarli in discesa. Quello riportato nell'immagine non da nessun problema (es. alcuni si ghiacciano perdono la possibilità di essere regolati) per cui è consigliato anche per lo sci-alpinismo perché particolarmente resistente anche in caso di cadute. I bastoncini da sci-alpinismo sono una via di mezzo tra quelli da discesa e quelli da fondo. Ci sono poi particolari bastoncini che sull’impugnatura hanno inserito una specie di piccozza per una eventuale frenata in caso di caduta sui pendii ripidi.

 

PELLI DI FOCA


Tra i componenti indispensabili per poter effettuare lo scialpinismo, oltre allo sci e all’attacco, sono le Pelli di foca che sono di tre tipi principali.

  Pelli (non adesive) con ganci lungo lo sci (ormai superate). 

Pelli adesive con gommino in testa e gancio posteriore.  

Pelli adesive con gancio fisso in punta.

In tutti i casi è importante ricordare che la pelle non deve mai essere più lunga dello sci, e nel caso del terzo tipo, più corta di 10-15 cm. Le pelli utilizzate nelle competizioni finiscono in alcuni casi, addirittura subito dopo l’attacco per avvantaggiare la scorrevolezza in quanto la tenuta della pelle è importante principalmente solo sotto l’attacco (come la sciolina per gli sci da fondo).

La parte finale della pelle deve essere tagliata in modo "tondeggiante" per evitare che rimangano angoli che ne facilitino il distacco in caso di scivolata all’indietro.

Le pelli di foca vengono vendute con il collante già applicato, sul tessuto che va ad essere incollato allo sci, ma saltuariamente è necessario rinnovare tale collante: la colla migliore è quella liquida e viene applicata spalmandola sul tessuto, dopodiché è sufficiente lasciare asciugare 6-8 ore prima di essere utilizzata.

Le pelli possono essere di varie larghezze: da un minimo di 30 mm ad un massimo di 100 mm e variano a secondo della larghezza dello sci. E’ importante comunque che coprino la soletta lasciando libere le lamine. Le marche più usate sono: SKITRAB - POMOCA - CAMP - COLTEX.

 

 

CONSIGLI PER UN BUON UTILIZZO DELLE PELLI

La parte finale della pelle, ogni volta che si mette e si toglie, viene sporcata perdendo un po’ alla volta l’adesività; per tale motivo ogni tanto conviene tagliare gli ultimi 2-3 cm, avendo sempre la parte terminale pulita e ben adesiva. Mettere le pelli sugli sci la sera prima dell’utilizzo è sconsigliato perché la soletta (porosa) assorbe la colla al suo interno, pregiudicando la scorrevolezza in discesa. L’assorbimento della colla sarà inoltre accentuato nel caso gli sci siano stati posti vicino a fonti di calore o in ambienti eccessivamente caldi, condizioni queste che contribuiscono anche ad "asciugare" la soletta. Prima di mettere le pelli non si devono portare gli sci da un ambiente freddo ad uno caldo, perché tra sci e pelli si formerebbe la condensa che contribuirebbe al distacco delle pelli stesse. Nel caso che le pelli si usino più volte nell’arco della giornata è buona abitudine, nelle discese, conservarle sulla persona facendo si che il pelo bagnato non si ghiacci e la colla mantenga la sua normale efficacia. Gli sci da scialpinismo devono essere sempre ben sciolinati evitando così che la soletta si "secchi" e diventi particolarmente fragile negli urti accidentali contro sassi sporgenti. L’abitudine di sciolinare le pelli a secco è utile per prevenire la formazione dello zoccolo soprattutto con l’alternanza di neve fresca e nevi bagnate.

 

ABBIGLIAMENTO

Deve essere pratico, funzionale, caldo, traspirante e comodo. E’ sconsigliato l’abbigliamento intimo di cotone che solitamente viene sostituito con materiali che permettono il passaggio del sudore all’esterno e facilitano la traspirazione. I ricambi di intimo sono necessari soprattutto nel caso di escursioni di più giorni o se nel nostro itinerario ci sono più salite che potrebbero richiederci il cambio del vestiario. Per asciugare una maglietta intima può essere utile indossarla sopra abbigliamento asciutto per sfruttare il calore del corpo che si espande verso l’esterno. Nell’abbigliamento da sci-alpinismo un ruolo importante lo riveste la tuta intera (come da immagine quella della MONTURA) perché pratica e funzionale, molto traspirante e che asciuga in fretta che però deve poter coprire lo scarpone, o quantomeno la scarpetta, evitando così che vi entri neve; nel caso ciò non sia possibile sarà opportuno usare le ghette. Per lo sci-alpinismo è opportuno avere un paio di guanti leggeri per la salita ed un altro paio più pesanti ed asciutti per la discesa; stesso discorso può valere per il berretto o una fascetta per la testa. E’ utile portare nello zaino un telo termico che serve per mantenere la temperatura corporea in caso di infortunio o di bivacco d’emergenza, inoltre un paio di occhiali di scorta. Tutto l’abbigliamento deve comunque essere adeguato alla stagione per far si che si sudi il meno possibile. Durante le varie uscitile è comunque sempre consigliato partire vestiti bene e spogliarsi gradualmente durante il percorso.

 

 

 

Il MATERIALE IN BASE AI TERRENI

MATERIALE INDIVIDUALE

Va portato in base alle esigenze del giro che si prevede di fare.

 

Terreno scialpinistco

Attrezzatura da scialpinismo: sci con attacchi, racchette, pelli di foca, scarponi, rampant.

Arva: acceso in trasmissione e indossato sul corpo.

Sonda: formata da sei componenti.

Pala: misura paletta 20 x 20 con manico (meglio se accorciabile).

Pelli di scorta: meglio se nuove per evitare lo zoccolo che si crea su pelli vecchie.

Abbigliamento: maglione, giacca, pantavento, ricambio intimo, occhiali, guanti ecc.

Borraccia e cibo: meglio se integratori con alto contenuto calorico e poco ingombro.

Eventuale materiale da bivacco: sacco a pelo, materassino, telo termico, pila frontale, fornelletto, ecc.

 

Terreno alpinistico

Imbrago: sufficiente la parte bassa, meglio se leggera, deve essere agevole da indossare anche con gli sci o i ramponi e poter essere regolata comodamente potendola utilizzare così anche quando si è vestiti pesante.

Piccozza: possibilmente leggera, può essere utile in alcuni passaggi difficoltosi oltre ad avere un utilità per fare degli ancoraggi e per costruire una barella di emergenza. Sufficiente la misura di 50 cm.

Ramponi: leggeri (sufficienti dieci punte) vanno molto bene quelli con attacco rapido.

Corda: Solitamente va bene la mezza corda (9mm) da 50mt. Ma in molti casi è sufficiente una corda da 30 mt del diametro di 8 mm.

Cordini: almeno un paio di 3 mt. ognuno; sono utili per fare la barella e gli ancoraggi.

Chiodi: sufficienti due da roccia e due da ghiaccio.

Moschettoni: sufficienti due a ghiera e due normali.

 

MATERIALE DI GRUPPO

Va portato in base alle esigenze del giro che si prevede di fare.

Per l’orientamento è opportuno portare con se , bussola, altimetro e carta topografica.

Accoppiatori per la barella, o corda e cordini per costruirla di emergenza.

Radio o Telefono: informarsi su canali radio della zona o presenza o meno della linea Tel.

Materiale per la riparazione di fortuna: fil di ferro, pinza, cacciaviti, legnetti vari, elastici resistenti, ecc.

Materiale di pronto soccorso: benda elastica, cerotti di misure diverse, laccio emostatico, forbice, disinfettante, guanti in lattice, aspirina, ecc.

Materiale alpinistico: corda, chiodi roccia e ghiaccio, moschettoni ecc.

 

Tale materiale deve essere portato dal più esperto presente nel gruppo di scialpinisti escluso il capo gita. Questa persona dovrà stare in coda al gruppo sia in salita che in discesa cosi da poter intervenire in caso di bisogno.

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