"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Abbigliamento

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Abbigliamento
Glossario dell'abbigliamento
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PREMESSA:

In questo capitolo, cercheremo di indicarvi le caratteristiche fondamentali che i vari capi d’abbigliamento devono presentare al fine di permettervi di intraprendere l’attività sciistica nelle migliori e più comode condizioni. Verranno evidenziate le qualità, il lato economico e gli errori da evitare. Partiremo dall'intimo per arrivare ad i capi più pesanti e tecnici. Cercheremo di indirizzarVi e consigliarVi nell'acquisto, evidenziando gli errori più comuni.


LA BIANCHERIA INTIMA:

Per cominciare, poniamo l’attenzione sugli indumenti direttamente a contatto con la pelle e che proteggono le zone più delicate del corpo. Importantissimo è infatti proteggere le parti intime, la testa, le mani , i piedi e, non per ultimi, gli occhi. Se riuscirete a difenderle dai rigori del clima e a vestirle adeguatamente, sarete in grado di godervi in modo pieno le uscite sulla neve. Nell’acquisto di tali accessori quindi, sarebbe opportuno pretendete il meglio. E’ a contatto con l’epidermide e protegge le regioni maggiormente sensibili del nostro corpo. E’ consigliabile fare riferimento alle marche specializzate per riuscire ad abbinare comfort e leggerezza a qualità tecniche insospettabili all’apparenza, come isolamento termico e resistenza. Le caratteristiche principali che un capo intimo dovrebbe avere, sono la comodità, dovrebbe essere traspirante, anallergico, asettico ed isotermico. Il lato economico dipende molto dal capo e dalla marca. Solitamente il prezzo è più che triplicato rispetto ad un indumento di tutti i giorni. Errori: spesso non si bada alle diverse condizioni climatiche che si possono incontrare durante la stagione invernale, scordandosi di differenziare gli indumenti in base alla temperatura. Invito soprattutto gli uomini, per esperienza personale, ad avere sempre pronti un paio di slip con inserti speciali in seta o, come suggeriscono le ultime tendenze, in finissimo cashmere o in merino extrafine, l’ultima novità della pura lana vergine, fibre in grado di proteggere maggiormente le parti intime dal freddo.

Attenzione: non fidatevi solo del termometro, anche l’umidità dell’aria è fondamentale per capire il freddo effettivo che fa.


LE CALZE:

Rivestono un ruolo fondamentale nell’abbigliamento dello scialpinista moderno, ma non solo. Negli ultimi anni sono stati fatti notevoli miglioramenti per crearne di adatte a tutti gli sport. Come per il resto dei componenti, anche queste, rispondono a una richiesta precisa e necessaria di chi pratica attività invernali: l’isolamento termico. Utili a raggiungere tale obbiettivo, si sono dimostrate le moderne fibre sintetiche e non, che, combinate tra loro, riescono ad assicurare il mantenimento del calore corporeo senza compromettere comfort e leggerezza. Naturalmente i produttori hanno badato anche alla traspirabilità dell’indumento, importante per non produrre eccessiva presenza di sudore all’interno dello stesso. L’assemblamento viene effettuato rinforzando le zone di maggior attrito, evitando cuciture inutili, in modo da non formare zone di eccessiva pressione, cause di fastidiose vesciche e infiammazioni. Per assicurare o addirittura favorire la circolazione sanguinea vengono usate fibre elastiche capaci, tra l’altro, d’adattarsi e vestire con perfetta aderenza i piedi delle diverse misure. Caratteristiche principali: le calze dello scialpinista dovrebbero essere: comode, traspiranti, isotermiche, indeformabili. Lato economico: per poter contare su un buon paio di calze non serve poi spendere tanto. I prezzi partono dai 15.00 euro in poi. Errori: è sconsigliabile far uso di calze "normali" di cotone o di lana. Tutte le discipline sportive, e ancor di più quelle praticate in condizioni climatiche particolari, necessitano dell’uso di calze appositamente studiate. Attenzione: se per paura del freddo vestite due paia di calze, invece di uno, rischiate solamente di creare frizioni tra le due (sinonimo di vesciche e irritazioni) e mettete a rischio la libertà di movimento del piede e del suo conseguente riscaldamento.


GUANTI E BERRETTI:

Discorso simile a quello degli altri indumenti: anche in questo caso si prendono in considerazione elementi che vanno a coprire sezioni del corpo di massima importanza. Per i berretti si può forse fare un discorso meno esasperato, dal punto di vista delle qualità tecniche, in quanto, rispetto ai guanti o dei calzini, non vengono a trovarsi nel bel mezzo dell’esecuzione di un gesto tecnico. E mi spiego meglio: l’uso di un guanto non adatto allo scialpinismo può provocare difetti di impugnatura sul bastone e quindi, influire sulla corretta esecuzione della spinta degli arti superiori. Fatta questa precisazione, diciamo che ognuno di noi ha delle esigenze particolari e differenti, c’è chi predilige capi con spiccate capacità isotermiche adatti ai periodi più rigidi e chi, invece, opta per modelli meno ingombranti e ideali per persone "calorose". Differentemente da chi pratica sci alpino, per noi scialpinisti è importantissima la sensibilità della mano sull’impugnatura dei bastoni, quindi lo spessore della zona palmare del guanto non deve essere esagerato, ma contemporaneamente, necessita di materiali elastici e resistenti capaci di assicurare comfort e protezione nei confronti di vesciche e irritazioni. Tale esigenza ha indotto i produttori ad eliminare, se non a portare all’esterno del guanto, tutte le cuciture superflue, lasciando in evidenza solo quelle efficaci per garantire maggior durata contro le abrasioni. Un’altra caratteristica di spicco è la capacità di fasciare perfettamente la mano senza stringerla troppo, assicurando un’ottima circolazione sanguinea e permettendo una presa salda dei bastoni mediante l’ausilio di cinturini elastici poco ingombranti. Per i berretti ribadisco che la situazione è simile, ma può essere meno ricercata; badando più al look che ad altre qualità, si riesce sempre a indossare un copricapo caldo e confortevole. Un buon berrettino dovrebbe comunque avere un disegno che preveda la copertura delle orecchie ed un tessuto traspirante che permetta di portare all'esterno il sudore. Ottimi i tessuti in windstopper, caldi ed efficaci.


Non dovrebbe essere eccessivamente voluminoso ingombrante o pesante e sarebbe opportuno avesse la parte frontale più spessa. Le fasce per la testa, sono anch'esse indicate, ma attenzione a non compromettere la funzione primaria del copricapo per esaltare il look !! Caratteristiche principali: il  guanto da scialpinismo dovrebbe essere: aderente alla mano, isotermico, leggero, traspirante, comodo, "garante" della circolazione sanguinea. Lato economico: con circa 30.00 - 45.00 euro potete portarvi a casa un buon paio di guanti e, visti i prezzi di quelli dei cugini discesisti, non c’è da lamentarsi… Per i berretti non ci sono limiti, tutto dipende dalla moda che si vuole seguire. Errori: non pensate che un guanto "grosso", fatto con materiali pesanti e di grande volume, sia sinonimo di calore. Con i materiali di ultima generazione si può avere un perfetto binomio di leggerezza e isolamento termico. Attenzione: scegliete sempre i guanti della vostra misura! Piuttosto un pelo più grandi (l’uso delle fibre elastiche garantisce comunque un'ottima adattabilità), ma mai troppo stretti; rischiereste di prendervi delle belle gelate alle mani...


LA TUTA DA SCIALPINISMO

Indumenti fondamentali per lo sci da fondo sono le tute tecniche da competizione, elasticizzate, aderenti, traspiranti, ideali per proteggere dai rigori del clima lasciando contemporaneamente la più completa libertà di movimento accoppiata ad un ottimo comfort. Le ultime tendenze della moda indicano due modalità di vestizione: tuta completa in pezzo unico, con cerniera lunga centrale, e il modello a due pezzi (top e pantaloni) anche questo con ottime capacità di isolamento termico, ma più pratico da indossare, con zip corta al collo sulla sezione superiore, e per gli uomini una praticissima in quella inferiore. Eccellenti in questo caso risultano sicuramente i prodotti della linea Crasy Idea costruiti specificatamente per lo scialpinismo.


Uguali risultano i polsini dal lungo profilo in materiale elastico, adatti ad accogliere l’orologio o il cardiofrequenzimetro e in perfetta sintesi di vestizione e isolamento con i guanti. Importante è anche avere il collo alto e il cappuccio, dotato di zip capace sia di assicurare protezione alla gola e alla testa  in caso di avverse condizioni meteo, che di lasciare spazio a una maggiore areazione quando il caldo e la fatica si fanno sentire. Infine, utilissimi sono i taschini interni e l'eventuale "portapelli" di scorta anteriore, poco appariscente, ma comodo per riporre le pelli di foca dopo i cambi. I materiali impiegati, oltre a presentare le caratteristiche già citate, consentono una completa protezione contro il vento e risultano rifiniti con trattamenti antipioggia. La Montura e la Skitrab in particolare presentano sia le tute in pezzo unico, sia le tute due pezzi con tessuti dell'ultima generazione, anche con protezione antivento Windstopper. Per i modelli a due pezzi, vale lo stesso discorso con tessuti elasticizzati completamente stampati di vari pesi. Naturalmente sono state rafforzate le zone di maggior usura e quelle più predisposte a eventuali danni derivanti da cadute e sfregamenti, mediante inserti in fibre particolarmente resistenti e leggere, quali il kevlar. Lato economico: i prezzi variano dai 50.00 euro per i modelli meno ricercati ai 150.00 euro per quelli utilizzati dalle squadre di punta dello scialpinismo. Attenzione: un consiglio per gli uomini, acquistate sempre tute con la zip anteriore, eviterete così di trovarvi in situazioni imbarazzanti...... Sia per le donne, sia per gli alpinisti: NOVITA' la marca Montura stà mettendo in produzione una tuta con zip a scomparsa (per l'estetica) che continua fino alla parte posteriore per le stuazioni "estreme".


IL COPRI TUTA:

Vengono normalmente utilizzati dagli atleti durante il riscaldamento pre-gara e nel corso del defaticamento, oppure dagli appassionati nei giorni più freddi, per proteggersi dalle basse temperature, mantenendo condizioni di mobilità elevate senza appesantire troppo il proprio abbigliamento. Le case produttrici seguono, in linea generale, dei concetti estetici e di taglio abbastanza simili: i gilet e giacchette aderenti al busto con polsini cotonati, collo alto, parte posteriore con profilo basso per coprire maggiormente la schiena, comode cerniere per la chiusura con eventuali bottoni supplementari, capienti tasche laterali pronte ad accogliere oggetti vari, e la regolazione al fondo con coulisse elastica.

I pantaloni, ma molto più spesso le salopette, con bretelle facili da regolare anche queste aderenti alle gambe, con cerniere laterali a volte corte (20 cm.), ma solitamente estese a tutta la gamba, rapide da indossare e togliere. A differenza dalle tute agonistiche, per questo tipo di accessorio, si è badato maggiormente alle caratteristiche termiche e di vestibilità, rispetto alla leggerezza ed all'aerodinamica. Le fibre utilizzate risultano di maggior spessore come il Windstopper, o il Thermodrytex ecc. ecc., tutte specializzate per offrire le migliori performance di traspirabilità, resistenza all’acqua e al vento, resistenza all’usura, mantenendo sempre alte qualità di confort e piacevolezza estetica.

Grazie a tali caratteristiche, questi capi risultano particolarmente duttili nell’ambito sportivo: dallo scialpinismo allo sci nordico, alla corsa, all’alpinismo, alla bici ecc. ecc., quindi considerata la spesa non eccessiva, se ne consiglia l’acquisto a tutti gli interessati. Lato economico: A partire dai 150.00 euro ca. si può portare a casa un completo dalle buone caratteristiche tecniche e pronto all’uso in vari sports.


LE GIACCHE IMBOTTITE:

Anche per le giacche la tecnologia è riuscita ad ottenere il migliore compromesso possibile tra comfort e caratteristiche tecniche che il moderno sciatore esige. Grazie all’utilizzo di metodi di costruzione e materiali dai nomi spesso impronunciabili, ma dalle qualità innegabili e conosciute ormai da tutti. Così la sfida si realizza soprattutto nel campo del look: i tagli sono diventati lievemente sciancrati (come gli sci)... , donano slancio e vigore alla figura mettendo in risalto il fisico, pur lasciandolo libero nei movimenti. Si modernizzano pure i capi realizzati con le fibre morbide tradizionali, infatti le forme squadrate vengono smussate con cuciture arrotondate e i colori abbinati secondo le ultime tendenze della moda. Le chiusure lampo sono antighiaccio, hanno una presa studiata per essere comoda anche con i guanti, le tasche sono destinate a contenere tutto quello che può servire, dalle barrette energetiche al cellulare, grazie alla loro forma ampia e regolare. Diversamente da qualche tempo fa, quando le condizioni meteorologiche si fanno estreme, non si va incontro a grosse difficoltà, infatti le cuciture sono nastrate e siliconate, e le giacche hanno aperture di ventilazione e polsi a microregolazione pronte ad affrontare qualsiasi clima. I colli sono foderati in pile antipilling e antimacchia, i polsi molto aderenti, quasi incollati addosso, grazie ad opportuni sistemi di aggancio, impedendo così al vento e alla neve di infilarsi. Le imbottiture sono all’altezza delle prestazioni dei tessuti: ovatta leggera e termica, realizzate con fibre d’avanguardia, creano sinergie con i laminati, per un comfort sempre maggiore. Lato economico: Vi possono essere grosse differenze di prezzo in relazione ai materiali utilizzati ed alla firma. Per un buon capo si vanno a spendere almeno 150.00 euro, ma si può arrivare a spendere anche più del triplo.

 

GLI SCARPONI:

C’è una premessa d’obbligo da fare: a differenza dello sci alpino, dove ogni scarpone è compatibile con tutti i modelli di attacchi, nel nostro sport esistono due diversi tipi tipi di aggancio. Ne consegue che, se qualcuno desidera un certo esemplare di calzatura, è obbligato a utilizzare l’attacco corrispondente. Da un lato troviamo la Dynafit, con le sue scarpe specifiche o la Raichle, la Scarpa ecc. dall’altro marche come Nordica, Garmont,ecc. La validità di entrambe le soluzioni è ottima ed è testimoniata dall’uso fatto in generale e da tutti gli appassionati egli atleti. La scelta va basata su sensazioni e gusti personali. Fatta tale precisazione passiamo ad elencare le differenze costruttive esistenti tra i modelli da "gara" e quelli da "granturismo".

GLI SCARPONI DA GARA: hanno la struttura del gambaletto meno alto e, di conseguenza meno rigido, creato per consentire un buon movimento della caviglia in salita soprattutto in senso longitudinale fondamentale in tutte le fasi della "camminata" e negare quello laterale inutile e, anzi dannoso per le articolazioni inferiori della gamba. La suola è in gomma in modo da consentire una discreta camminata, incrementando allo stesso tempo il controllo in fase di camminata in discesa su terreni innevati.

GLI SCARPONI DA GRANTURISMO: sono più alti, il gambaletto arriva a volte a coprire parte del polpaccio, mantenendo la gamba in una condizione di notevole stabilità. La suola è identica ai precedenti costruita anch'essa in gomma.

GLI SCARPONI  "COMBI": Esistono infine i cosiddetti "Combi", calzature studiate per poter eseguire entrambe le "tecniche", ma soprattutto per poter essere utilizzati con tutti i tipi di attacchi. Sono destinate ad un uso turistico, in quanto racchiudono un mix di caratteristiche delle scarpe da gara e da granturismo, senza però permettere un perfetto feeling con i rispettivi movimenti specifici (che sono, anche se di poco, diversi tra loro!). Le caratteristiche principali sono il gambaletto abbastanza alto e imbottito e la struttura piuttosto robusta. Lato economico: anche sull’acquisto di quest’articolo siamo simili agli "amici" discesisti: la nostra spesa si aggira ai 150.00 euro ai 350.00 euro a secondo dei modelli. Caratteristiche principali:  Un buon scarpone, deve essere essenzialmente comodo,  isotermico e traspirante.

Errori: anche in questo caso è importante, come in tutte le attività sportive in cui il piede è particolarmente sollecitato (in questo caso tende a gonfiarsi), acquistare lo scarpone con un numero  "comodo" che deve essere quello utilizzato nella vita quotidiana per non compromettere, in oltre l'aspetto tecnico ...... solo eventualmente .......  leggermente maggiore per un uso saltuario.


GLI OCCHIALI:

Importantissimi! E non solo quando, nelle bellissime giornate invernali, i raggi del sole riflessi sulla neve rischiano di abbagliarci, ma anche in tutte le altre situazioni climatiche, in quei momenti all’aria aperta in cui è necessario proteggere gli occhi con uno schermo a prova d’infiltrazioni d’aria o di luce, e per evitare fastidiose lacrimazioni o inopportuni arrossamenti. Le moderne tendenze indicano una costante ricerca di nuovi materiali e metodi di costruzione atti a migliorare protezione e sicurezza, questioni che, parlando di sport e di occhi, vengono prima di ogni considerazione puramente estetica. Non importa tanto la forma o il colore, l’occhiale, prima di tutto, deve rispondere a determinati requisiti di base: le lenti (in acetato o policarbonato) dotate di massima protezione contro i raggi UV, antigraffio e infrangibili; le montature costruite con materiali plastici, devono possedere caratteristiche di leggerezza, resistenza e comfort. A seconda poi delle esigenze personali e delle condizioni ambientali a cui si va incontro, si possono modificare gli occhiali nelle loro componenti: molti infatti sono intercambiabili sia per quanto riguarda il telaio, che per le lenti. Per queste ultime si utilizzano quelle a specchio in caso di sole accecante, arancio o rosa per tempo variabile, e gialle o addirittura trasparenti se la visibilità è scarsa. Comune a tutti i tipi di lente è la dotazione di un efficace sistema antiappannamento ottenuto mediante il trattamento chimico delle stesse, o con l’ausilio di prese d’aria per la ventilazione. Caratteristiche principali: - protezione 100% da raggi UV (lenti), antigraffio, antiappannamento, infrangibili, confortevoli (montatura), leggeri, resistenti. Lato economico: determinante è la qualità dei materiali, ma non solo, anche la celebrità del costruttore incide sul costo. Comunque sia, non abbiate timore a spendere i vostri bei 70.00 euro e anche di più: gli occhi, credo la pensiate come noi, vanno protetti e curati con la massima attenzione.

Errori: molti pensano che gli occhiali siano utili solo nelle giornate con il sole che "spacca i sassi", ma non è così. In tutte le situazioni meteo contribuiscono ad aumentare la visibilità e a proteggere gli occhi. Attenzione: alcuni modelli non garantiscono una perfetta aderenza al viso, per cui Vi consigliamo di orientarvi su quelli dotati di montature con inserti antiscivolo o fasce elastiche.


GLI ACCESSORI:

Oltre agli sci, bastoncini, attacchi ecc. ai quali abbiamo dedicato uno spazio apposito (materiali), esistono altri interessanti articoli per chi pratica lo scialpinismo. Parliamo di accessori utili durante gli allenamenti e in gara come il marsupio-portaborraccia, lo zaino con la borraccia incorporata o il cardiofrequenzimetro. I primi consentono di rifornirsi comodamente di bevande mentre si svolge l’attività sportiva, evitando le soste nei punti di ristoro e consente di portare con se piccoli oggetti o generi di conforto, come le comodissime barrette energetiche. Per quanto riguarda il cardiofrequenzimetro, il discorso è un po’ più complesso e andrebbe affrontato in modo molto dettagliato. Ad ogni modo possiamo dire che per gli atleti d’alto livello è uno strumento indispensabile, funzionale sia come visualizzatore giornaliero dell’allenamento, che per monitorare le frequenze cardiache a riposo. Il cardiofrequenzimetro può essere utilizzato anche da chi pratica lo scialpinismo a livello amatoriale; questo strumento infatti è molto utile per controllare lo sforzo ed è dotato di numerosissime funzioni. I prezzi di marsupi - borracce sono accessibili a chiunque, mentre il "cardio", richiede una spesa superiore (dai 100.00 euro fino ai 400.00 euro). Altro strumento utile ed interessante risulta l'elettrostimolatore, utilizzato soprattutto nell'allenamento della forza e per il recupero.


CONSIDERAZIONI:

L'abbigliamento nel nostro sport si è evoluto considerevolmente negli ultimi anni. Molte aziende sono state attratte dalla possibilità di guadagno in un settore in crescita ed hanno lanciato prodotti sempre più specifici ed all'avanguardia. L'abbigliamento per lo scialpinista, non richiede una spesa eccessivamente elevata (se messa a confronto con altri sport della neve ), ma è comunque bene informarsi adeguatamente per scegliere quello che di meglio il mercato offre.



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