"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Tre cime del Bondone

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Con la bici e a piedi partendo e ritornando ad Arco

Premessa

La quarta cima a metà percorso: lo Stivo.

Il concatenamento di più montagne in giornata, è senza dubbio il modo più bello e affascinante di vivere in stretta compagnia con la fatica e con se stessi. Isolarsi nello sforzo prolungato di una giornata passata in montagna aiuta a conoscersi meglio e a capire più facilmente il valore della vita.

E’ stata un idea fulminea, il solo fatto di vivere ai piedi di queste montagne da la voglia, ogni mattina, di salirle. Anche abbinare la bicicletta per concatenarle è stata una logica conseguenza... le strade sembrano fatte apposta: salgono dai fondovalle quasi alle cime.

Sono montagne che si frequentano molto anche con gli sci scialpinismo. Da parte mia, meno d'estate... a meno che, salirle in un modo particolare come questo ! ! ! !

Anche questa volta ho voluto unirmi a un amico: la Guida Alpina GianPaolo Calza per gli amici “Trota”, amante della montagna a 360°. Con lui e con l'aiuto dei nostri Patners, abbiamo ideato un progetto particolare: concatenare in giornata, con la Bicicletta e con il Trekking, partendo e tornando ad Arco:

  • le montagne più conosciute dai trekker Trentini: le Tre cime del Bondone;

  • la montagna simbolo degli abitanti della bassa Valle del Sarca: la Cima dello Stivo;

  • e la montagna più frequentata dagli escursionisti della bassa Valle dell’Adige e dell’alto Garda:  la Cima del Monte Altissimo.

La salita di queste cime ci è servita da allenamento per un'obbiettivo ancora più grande che, spero, faremo in futuro. L’averle unite in giornata è stata solo una soddisfazione personale che volevamo toglierci, e sinceramente, quando scendo verso Arco da Sarche, il fatto di rivedere il percorso fatto, mi da un piacevole e particolare brivido di soddisfazione.

Tre zone cosi importanti e significative, conosciute da tutti gli escursionisti e della zona attraversate in giornata attraverso una Linea Ideale come il nome del nostro Team.

Come è andata

La decisione della data è stata presa in modo semplice: "andiamo la prima domenica che siamo liberi ! !"  Non che sia stato facile... abbiamo solo rimandato qualche impegno.

Siamo partiti da Arco di Trento 85 m s.l.m. alle ore 04.38 in MTB per risalire la Valle del Sarca fino al paese di Sarche, poi – Ponte Oliveti – Calavino e Lagolo per poi proseguire in direzione del Monte Bondone con arrivo al Centro Fondo delle Viote 1566 m alle ore 07.08. Prima di proseguire abbiamo sostituito le scarpe da bici con le scarpe da running, preso lo zainetto con la borraccia e le racchette da sci per favorire la camminata; tutto il materiale è stato portato da Mauro che ci ha fatto compagnia in auto. Questo “aiuto” ci è servito anche per illuminare la strada alla partenza, per il trasporto di eventuali pezzi di ricambio delle biciclette e per un veloce servizio fotografico.

Alle ore 07.18 abbiamo proseguito a piedi risalendo per prima la semplice Cima Verde 2102 m ore 08.17 sul sentiero 636 della SAT, poi continuato per il Dosso d’Abramo che abbiamo salito percorrendo la non facile Ferrata G. Segata fino alla cima 2140 m ore 08.43. Da li ridiscesi sulla forcella che lo collega al Cornetto 2180 m che abbiamo salito per una breve parete di roccia, arrampicando direttamente verso la cima per accorciare il percorso, arrivo alle ore 09.03. Ridiscesi alle Viote per il sentiero 607, con arrivo alle ore 09.44.

Gli orari che riporto (anche se precisi) sono solo a titolo indicativo. Noi non avevamo prestabilito alcuna tabella oraria, è stata una nostra scelta: effettuare una grande attraversata senza alcuna tabella di marcia, con lo spirito di farcela senza correre; poca attrezzatura, quella di sempre: materiale leggero e tecnico. Era lo spirito di gruppo quello che contava... un fattore importante, quando si passano parecchie ore in montagna faticando. Un'altra sosta, come tutte le altre strettamente collegata al semplice fatto di dover fare il "cambio assetto": breve, giusto il tempo di fare un primo piccolo festeggiamento per essere giunti a un terzo dell’opera. Avevamo appena fatto i primi 2200 m di dislivello in salita, non eravamo nemmeno a metà... MA ORA SI SCENDE.

Alle ore 09.56, abbiamo ripreso le MTB per la discesa a Lasino 480 m, proseguito per Cavedine poi, sulla strada asfaltata che porta alla Malga Campo 1379 m raggiunta alle ore 12.22; piccola pausa per poi proseguire in direzione di Malga Vallestrè 1500 m ore 12.45 lungo il sentiero 666. Alle ore 12.54 dopo aver “nascosto” e legato le bici nel bosco ci siamo diretti, di nuovo a piedi verso la Cima dello Stivo 2059 m per il sentiero 666 bis. Cima raggiunta alle ore 13.50. Piccola pausa con relative foto e scambio di battute con le persone presenti, poi di nuovo sui nostri passi fino alle MTB ore 14.34. Un altro bel passo avanti: la zona del Monte Bondone l'abbiamo lasciata alle spalle compresi altri 1600 m di dislivello in salita. Una cosa strana? Erano già più di 10 ore che che macinavamo parecchi km in bicicletta e altrettanti a piedi; ma il fatto di passare dalla bici alla camminata e viceversa ci dava la sensazione di ripartire, ogni volta, da zero.

Ora ci aspettava la discesa più tecnica su terreno sterrato con delle brevi risalite per attraversare tutto il pendio dello Stivo. Discesa iniziata alle ore 14.46, dapprima sulla forestale percorsa dal sentiero 666, poi in discesa con tornanti verso il “piano dei tovi” e l’aggiramento in mezza costa della cresta ovest dello Stivo con il caratteristico Passo dei due Sassi 1108 m per raggiungere il Monte Velo 1030 m. Da qui si poteva scendere direttamente a Vignole su strada asfaltata ma abbiamo deciso di rendere la discesa ancora più tecnica su sterrato passando per la Malga Trenti, la Malga Fiavei e la picchiata al Dosso della Costa con arrivo a Vignole 120 m. Da li abbiamo proseguito sulla statale verso Nago 220 m raggiunto alle ore 16.00 in punto.

Era giunta l’ora della pausa più lunga della nostra attraversata: ci è servita per gustarci una buona e abbondante pastasciutta portata dalla mia compagna Sabrina. Dopo l’ottimo ristoro, e relativo cambio, siamo ripartiti ore 16.34. (casualmente allo scadere delle 12 ore dalla nostra partenza).

Ora ci aspetta la lunghissima strada che sale in direzione del Monte Altissimo: una salita ripida e lunghissima che affrontiamo con la stanchezza nelle gambe ma anche la consapevolezza che sarà l’ultima della giornata. La strada inizialmente sfiora le bellissime falesie di arrampicata di Nago, poi sale in direzione di M.ga Zures 641 m , il Doss Casina 1000 m ca e i più alti Prati di Nago a 1500 m. Dopo più di due ore di salita abbiamo ancora qualche ripido tornante per arrivare alla fine della strada asfaltata dove ci aspetta Sabrina con i “cambi” e gli incoraggiamenti. Da li abbiamo proseguito ancora in MTB sullo sterrato fino al vero termine della strada 1720 m ore 19.20. Una salita infinita con un dislivello di circa 1500 m.

L’opera era quasi finita, mancava solo la salita finale a piedi: un altro versante esposto a nord, fresco, fin quasi piacevole. Dopo l’ormai abituale rito del cambio scarpe e legatura delle nostre MTB ecc. siamo ripartiti ore 19.29 percorrendo il Sentiero della Pace nr. 601 che sale sui fianchi del Monte Varagna 1720 m per dirigersi sulle finali pendici del Monte Altissimo 2079 m. La cima l’abbiamo raggiunta alle ore 20 10. Una calorosa stretta di mano per festeggiare il termine delle salite, e senza perdere tempo giù in discesa alle bici con una bella chiacchierata scambiandoci le sensazioni ancor fresche della giornata. Bici raggiunte alle ore 20.40.

Dopo esserci vestiti per la discesa siamo partiti alle ore 20.51 in “picchiata” verso Nago e poi verso Arco che abbiamo raggiunto alle ore 21.34 pochi minuti prima dello scadere delle 15 ore di giro. Avevamo concluso un'altro nostro sogno: un’attraversata che non ha nulla di incredibile... se non il fatto di renderla concreta…

Omar Oprandi


L’itinerario

Arco - Sarche - Calavino - Lagolo - Viote del Bondone - Cima Verde - Dos d'Abramo - Cima Cornetto – Viote - Lasino - Cavedine - M.ga Campo - M.ga Vallestrè - Cima Stivo - Monte Velo - Vignole - Nago - M. Varagna - M. Altissimo - Nago - Arco


Dati tecnici

Concatenamento fatto l' 11 Giugno 2006 in circa 15 ore dalle Guide Alpine Omar Oprandi e Paolo Calza

ORARI

Partenza dalla piazza di Arco alle ore 04.38

Viote ore 07.08 Cima Verde ore 08.17 Dos d'Abramo ore 08.43 Cima Cornetto ore 09.03 Viote ore 09.44

M.ga Campo ore 12.22 M.ga Vallestrè ore 12.45 Cima Stivo ore 13.50

Nago ore 16.00 - M. Varagna ore 19.20 - M. Altissimo ore 20.10 Arrivo ad Arco ore 21.34

NUMERI

Tempo Totale 14h 56' c.a.

Dislivello Totale salita: 5975 m

Dislivello Totale discesa: 5975 m

Km Totali in MTB: 135 km

Ore in movimento in MTB: 08h 26'

Ore in movimento a piedi: 05h 30'

Cambi - ristori - Pause: 1h c.a.

Dislivello Totale salita in MTB: 4290 m

Dislivello Totale discesa in MTB: 4290 m

Dislivello Totale salita a piedi: 1685 m

Dislivello Totale discesa a piedi: 1685 m

MATERIALE USATO

Materiale tecnico: CAMP

Bastoncini sci: FIZAN

Scarpe: SCARPA

Occhiali:  SALICE

Abbigliamento:  MONTURA

Abbigliamento MTB: BIKBIKE

Cibo: ENERVIT

MTB: nostra

Fatica: ANCHE !

Durante tutta l’attraversata sono stati fatte moltissime fotografie… materiale che è in fase di preparazione per le serate che saranno ideate per gli appassionati del settore.

Eventuali richieste: Guida Alpina Omar Oprandi Via Segantini 41/3 - 38074 Drena (TN) - 339.8332422

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