"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



La tecnica dell'arrampicata

PDFStampaE-mail

Esistono diverse tecniche di arrampicata, a seconda che ci si muova in parete, in fessura o in camino... ma tutte queste tecniche debbono essere fatte bene, con sicurezza. Arrampicare bene vuol dire essere armonici, movimento ed equilibrio in alternanza continua, spinta e trazione per salire in alto.

E' importante studiare in anticipo i movimenti da effettuare per superare un passaggio, guardando gli appoggi. Distribuzione precisa dell'equilibrio, agilità, ottimo uso delle gambe danno come risultato un'arrampicata elegante  sicura. Le gambe e le braccia sono impegnate per far salire il corpo; le gambe spingono in alto, le braccia hanno il compito di impedire di staccarci dalla parete.

 

Arrampicata in aderenza

Con questa tecnica va assolutamente evitata la posizione distesa alla ricerca di un lontano appiglio. Variando l'angolo di pressione sui piedi, aumenta grandemente il rischio di scivolare. E' importante tenere il sedere il lontano dalla roccia. In aderenza, raramente è possibile scendere; per questo è fondamentale sapere come saranno i prossimi metri fino al successivo punto di riposo. La calma e l'equilibrio interiore sono il presupposto psichico per una arrampicata in aderenza sicura e piacevole.

Arrampicata in parete

Il peso del corpo deve essere il più possibile sulle gambe che vanno tenute divaricate. I piedi si tengono con il tallone verso il basso, ruotati verso l'esterno. Il corpo deve rimanere davanti alla roccia sciolto e disteso il più possibile, questo per poter vedere i prossimi appigli. Se la parete è ripida bisogna evitare di infilare i piedi nei buchi; quanto più esternamente si usano gli appoggi, tanto migliore è la posizione del baricentro del corpo. Evitare di allungarsi troppo, sia con le mani che con i piedi, per non limitare la libertà di movimento. E' sempre opportuno tenere le braccia distese il più possibile.

Via "Linee Nere" - Parete Est Cima Ambiez (Dolomiti di Brenta)

Arrampicata ad incastro - opposizione o "Dulfer"

Questo stile viene utilizzato su pareti fessurate, su costoni, su fessure dai bordi netti, spesso nell'angolo di fondo dei diedri. Si basa sull'opposizione fra la trazione delle braccia e la pressione dei piedi.

La tecnica dell'incastro è variabile a seconda delle dimensioni della fessura. Nelle fessure sottili si incastra la punta delle dita. Nelle fessure più grandi verrà incastrata la mano in diversi modi cercando, tramite l'uso del pollice, di far ingrossare i muscoli una volta dentro la fessura. Per i piedi bisognerà prima ruotarlo a coltello, infilarlo nella fessura e poi incastrarlo tramite una torsione. La progressione si svolgerà spostando un arto alla volta. Se è possibile infilare l'intero corpo nella fessura si parla di arrampicata in camino. In linea di massima i camini vengono saliti opponendo da una parte le braccia e la schiena e dall'altra le gambe.

La fessura centrale si sfrutta in parte con l'incastro di pugno e in parte con la salita in Dulfer

Arrampicata - divertimento

Da non dimenticare che quanto detto fino ad ora sono solo indicazioni generali, l'allenamento, la passione e l'esperienza sono le vere basi, assieme ad una buona preparazione teorica. Nell'arrampicata, l'importante è divertirsi... con la Guida Alpina imparerete le normali "leggi dell'arrampicata" e nello stesso tempo imparerete l'utilizzo di "tecniche" adatte al superamento di quel determinato passaggio. Non ve ne accorgerete perché lo faremo... sopratutto scherzando!!



Foto gallery