"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Le Vie del Bruno

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Qualche ripetizione delle Vie di roccia di Bruno Detassis... Vie di roccia “dei vecchi tempi”

Premessa

Bruno Detassis veniva soprannominato “Il Re del Brenta”, sia per l’inconfondibile aspetto sia, soprattutto, per le incredibili Vie che aveva aperto in tutto il Gruppo. Sfogliando la guida del 1977 “Dolomiti di Brenta” del Cai-Tci - di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, senza contare alcune grandi varianti, ne abbiamo trovate più di 75! Dai capolavori come le Vie sulla Tosa, sulla Brenta Alta, sul Crozzon, sul Croz dell’Altissimo ad altre, forse meno rilevanti, ma sicuramente altrettanto ardite.

Per ricordare “El Bruno”, abbiamo deciso di salirne alcune. Pensiamo che aver ripetuto alcune “opere del grande maestro” (che ci ha lasciato il 9 Maggio 2008) sia il modo più bello per salutarlo una volta ancora, e per essergli nuovamente grati per quello che ha fatto e di ciò che ci ha lasciato.  Abbiamo atteso fin‘oltre la metà di luglio 2009 perché gran parte del Brenta, allora, era ancora coperto dalla neve e il meteo non era ancora abbastanza stabile, ma poi, finalmente siamo partiti.

Abbiamo ripercorso solo alcune delle sue Vie: certe famose e ripetute e certe meno conosciute, praticamente “intatte”, come le aveva salite Bruno Detassis la prima volta. Teniamo a sottolineare che non abbiamo avuto alcuna intenzione di stabilire “un primato” ma solo voler far conoscere questa nuova avventura in ricordo di Bruno Detassis. Naturalmente sappiamo che “tra le righe” si capirà che l’abbiamo fatta “a modo nostro”: se possibile salendo anche più di una via al giorno. Sono infatti i concatenamenti, il nostro modo di andare in montagna. Un “metodo“ che ci ha sempre contraddistinti, ma questa volta, di proposito, senza il cronometro in mano.

Appena il lavoro ci permetterà di essere di nuovo liberi, ci ritroveremo per continuare a salire altre Vie con la voglia di frequentare le tante le zone del Brenta, come aveva fatto lui. Cercheremo di proseguire fino alla fine dell’estate e oltre, con l’intento di far conoscere ancora una volta quello che aveva fatto. Sicuramente lasceremo alcune osservazioni in più: sulle sue Vie e sull’evoluzione dell’arrampicata in montagna che c’è stata in questi ultimi anni. Noi stessi siamo stati testimoni, malgrado le poche vie fatte, di non poche sorprese, alcune positive ma altre negative, come ad esempio un soccorso in parete che abbiamo fatto a due giovani ragazzi che erano in grosse difficoltà.

Alla fine della nostra “nuova avventura” speriamo di lasciare delle informazioni ma anche, e soprattutto, uno stimolo, la molla per una riscoperta di uno dei personaggi più luminosi della storia dell'alpinismo Trentino e delle sue fantastiche Vie di roccia.

 

Le Vie di Bruno Detassis fatte

 

- Prima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 19.07.09 -

01 - 126e - 4° CAMPANILE DEGLI ARMI ca 2660 m - SPIGOLO N.E. - IV°

Immersa in un ambiente solitario e selvaggio la Via si presenta difficile soprattutto nella parte bassa sul primo e secondo tiro, mentre nella parte superiore non presenta una roccia buona. Qui è possibile salire ovunque. La Via è senza chiodi, e noi ne abbiamo lasciato uno sullo strapiombo iniziale… come si faceva una volta: per lasciare il segno di averla fatta.

02 - 125c - CIMA DEGLI ARMI BASSA 2706 m - CRESTA E. - IV-°

Anche questa è immersa in un ambiente solitario e selvaggio. La Via è facile ed “esplorativa“ che sale sullo “spallone” della Cresta Est. Abbastanza logica nella parte bassa poi dispersiva in alto. La parete, malgrado il fatto che sia poco o nulla conosciuta, è costituita da una roccia abbastanza buona. “Logicamente” una Via senza chiodi.

03 - 98h - CROZ DEL RIFUGIO - CAMPANILE TERESA 2615 m - SPIGOLO S.O. - IV°

Via logica e conosciuta che si svolge sullo spigolo del campanile. Logica nel diedro in basso poi basta seguire lo spigolo. Qui, infatti c’è la possibilità di alcune varianti soprattutto sulla destra. Roccia buona. Chiodi in alcuni passaggi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1400 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 540 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 600 m

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- Seconda giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Pedrotti. - 20.07.09 -

04 - ww - 77w - CIMA TOSA 3173 m - TORRIONE CRESTA S.S.E. - VI-°

Via “superba” nel centro del pilastrone SSE. In centro si sposta a sx solo per oltrepassare gli strapiombi ma rientra subito sulla linea nera che da la direttiva della salita. Roccia ottima. Chiodi sui passaggi difficili.

05 - ww - 95o - CIMA MARGHERITA 2845 m - PARETE S.O. - V°

Via “classica” nel centro della parete SO. In basso sale le placche nere e si porta sulla direttiva dell’enorme fessura che si segue fino in cima. Roccia ottima e verticale. Chiodi su alcuni passaggi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 750 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 580 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1900 m

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- Terza giornata d’arrampicatad’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 21.07.09 -

06 - ww - 200h - CROZ DELL’ALTISSIMO 2339 m - PARETE S.S.O. - CIMA N.O. - VI-°

Via difficile. Soprattutto per la qualità della roccia. Il diedro iniziale è da salirsi preferibilmente asciutto. Lungo tutta la via la roccia non è buona e non è sempre possibile fare soste a “prova di bomba“. Lasciato un chiodo a “U“. La via si presenta lunga e molto articolata con qualche tiro nei diedri che il tempo, forse, ha reso ancora più difficile per la caduta di acqua neve e sassi, rendendo la roccia più liscia e insicura.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 400 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 950 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1100 m

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- Quarta giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 22.07.09 -

07 - ww - 176e - TORRIONE DI VALESINELLA 2462 m - PARETE O. - IV°

Via logica che segue la fessura nera leggermene a sinistra del centro della parete. Roccia buona. I pochi chiodi presenti sono solo sui passaggi.

08 - 165c - CASTELLETTO DI MEZZO 2571 m - PARETE S. - V°

Via classica che segue il verticale diedro nero. Roccia buona. Chiodi presenti sui passaggi. Per la qualità della roccia e l’esposizione potrebbe diventare una via classica e piacevole.

DISLIVELLO CAMMINATASALITA Totale: 900 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 360 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 600 m

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- Quinta giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Tuckett. - 23.07.09 -

09 - ww - 147e - XII TORRE DI CIMA BRENTA 2990 m - SPIGOLO N.E. - V+°

Una delle vie di Detassis che meriterebbe “più pubblicità” per entrare a far parte delle “super classicone“. In basso sale le placche nere per poi portarsi con logicità verso sinistra. Sotto la sua metà, raggiunge un diedro e poi lo spigolo per seguirlo fino alla vetta. Roccia veramente ottima. Pochi chiodi… ma sono sui passaggi difficili. Merita di essere segnalata come una tra le più belle salite del Gruppo di Brenta per la qualità della roccia e l’esposizione.

10 - 167 - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - TORRIONE EST - PARETE S. - IV°

Via breve e logica. Non merita però altre segnalazioni in quanto segue un banale canalone sporco di detriti. Roccia discreta. Trovato due chiodi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 500 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 460 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1900 m

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- Sesta giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 26.07.09 -

11 - ww - 104n - BRENTA ALTA 2960 m - PARETE N.E. - VI-°

Via "superba" nel centro della parete NE su una muraglia compatta e impegnativa. La via ha molte varianti ma se si segue la logica dell’anno d'apertura, non si può sbagliare. Roccia ottima. Chiodi sufficienti sui passaggi difficili.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1200 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 500 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 700 m

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- Settima giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Pedrotti. - 27.07.09 -

12 - ww - 75l - CROZZON DI BRENTA 3135 m - PARETE E.N.E. - V+°

Via "classicona" in centro alla parete. Ha una logica impressionante. Malgrado la sua lunghezza presenta sempre roccia ottima . Chiodi più che sufficienti. Assieme alla Via delle Guide sulla Brenta Alta rientra tra i grandi capolavori della “grande cordata” Detassis - Giordani.

13 - 104u - BRENTA ALTA 2960 m - PARETE S. -V-°

Via breve e logica ma che non merita di diventare una classica. La roccia è sporca e insicura. Trovato un chiodo recente.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 800 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 920 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 2200 m

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- Ottava giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 29.07.09 -

14 - ww - 120q - TORRE DI BRENTA 3014 m - PARETE S.O. - V°

Una salita classica, tra le più estetiche della Torre di Brenta, che però stà subendo la negatività dell’abbandono. Infatti, malgrado la giusta quantità di chiodi e la logicità di “trovare il facile nel difficile“, tende, nella prima parte, ad essere bagnata oltre che difficile da raggiungere per le cordate meno esperte. Inoltre la discesa comporta una buona conoscenza del terreno con diversi passaggi di II e III°.

15 - ww - 128f - CIMA MOLVENO 2917 m - PARETE S.O. - IV°

Bella la fessura iniziale con ottima roccia, poi più facile con roccia sporca di detriti. In discesa si passa per il “ pass del gat” classico passaggio acrobatico. Come diceva “il Bruno”… vietato appoggiare il ginocchio.

16 - ww - 115e TORRE PRATI ca 2680 m - CAMINO N. - III°

Via logica e diretta che segue un camino che è quasi sempre bagnato, con la presenza di soste usate per la discesa dalla Torre Prati.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1300 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 820 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 700 m

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- Nona giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Alimonta. - 30.07.09 -

17 - ww - 150d - CIMA MANDRON 3040 m - SPIGOLO S. - DEL BARBACAN - V°

Garantito che si arrampica in un ambiente molto isolato con dei panorami insoliti. La salita affronta il grande spigolo della Cima Mandron chiamato spigolo “ Barbacan”. Inizialmente si svolge in un canale con alcuni passaggi da non sottovalutare. Poi, sulla parete mediana, con percorso difficile da individuare, dovuto anche alla quasi inesistente presenza di chiodi. Potrebbe far parte delle “vie classiche” ma solo se fosse frequentata e con qualche protezione in più.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 200 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 600 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESATotale: 1800 m

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- Decima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Cacciatori. - 02.08.09 -

18 - wow - 67b - DOSS DI DALUN 2680 m - PARETE N. - V°

Anche questa è da segnalare come una salita immersa in un ambiente isolato. La logicità della salita è rappresentata dal grande diedro che solca la parete. Si sale lo “zoccolo” per raggiungere il diedro che si segue fino a tre quarti di parete. In questo diedro si trova una roccia molto compatta e solida, malgrado le poche ripetizioni. I chiodi sono pochi, nemmeno alle soste “che si devono costruire”. Per il resto merita sicuramente di essere più conosciuta.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 750 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 450 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1200

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- Undicesima giornata. - Partenza Bocca Armì (elicottero - 1h lavoro sentiero). - 11.08.09 -

19 - ww - 154r - PUNTA OCCID. DI CAMPIGLIO 2876 m - PARETE S. - V°

Un’altra salita al di fuori delle zone frequentate… a torto, perché meriterebbe di essere più conosciuta. Anche questa è una Via di un’ambiente stupendo e isolato, con visuali insolite sul gruppo di Brenta. Peccato che la salita è interrotta da alcune grosse cenge. In ogni caso la roccia, buona su tutta la Via, e il percorso di facile individuazione la potrebbe far entrare nelle “vie classiche” delle Dolomiti di Brenta. Molto bello e difficile il primo diedro che con tre lunghi e sostenuti tiri porta alla grande cengia mediana, il passaggio iniziale del secondo tiro molto difficile da leggere e anche difficile da proteggere con la presenza di un chiodo molto “aleatorio e psicologico”. La via riprende sopra la cengia su una parete appoggiata con una arrampicata non difficile ma senza la presenza di chiodi che indicano la salita. L’ultima parte sale un diedro facile a destra di una grande e strapiombante parete. Per ora i chiodi lungo la via sono solo 3.

20 - 161c - ROCCA DELLE VAL PERSE 2907 m - CRESTA S.E. - IV°

Via abbastanza facile ed “esplorativa“ sulla cresta S.E. Guardandola dalla buca della Val Perse è molto più logica che nell’affrontarla. Nella parte bassa non ha roccia buona, anche se migliora salendo. La via divenat “dispersiva” più in alto. Lungo la via abbiamo trovato due chiodi… il primo inutilizzabile. Anche questa non è da segnalarsi come una bella via.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 500 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 750 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1900 m

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- Dodicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 13.08.09 -

21 - ww - 144e - CIMA BRENTA 3150 m - PARETE E. - VI°

Sicuramente da segnalare come una salita immersa in una grandiosa parete. L’ambiente garantisce “un’isolazione totale“. La logicità della salita è rappresentata dal lungo diedro presente sopra la cengia mediana, ben visibile quasi alla fine del sentiero Orsi (direzione Sud - Nord) a sinistra della impressionante muraglia gialla. Peccato che la parte iniziale è stata colpita da un recente distacco di roccia. Per raggiungere la cengia mediana, ora è preferibile aggirare l‘ostacolo a destra. Sopra la cengia, nel diedro, si trovano i tiri più difficili, che gli alpinisti degli anni 80 temevano, sopratutto per i famosi 8m di VI senza la possibilita di piantare chiodi. Oggi si può dire che grazie alle protezioni veloci (frend medio piccoli) quei “ 8m” sono i piu proteggibili di tutta la salita con quella bella e regolare fessura. La roccia è molto buona e compatta, malgrado le poche ripetizioni. I chiodi sono pochissimi… anche per questo abbiamo lasciato, di proposito, due nostri chiodi su due passaggi. Meriterebbe sicuramente di essere più conosciuta.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1100 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 450 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1600 m

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- Tredicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Pedrotti. - 19.08.09 -

22 - ww - 110a - TORRIONE COMICI ca 2600 m - CATENA DEGLI SFULMINI - PARETE O. - V+°

La logicità della salita è rappresentata dal diedro/fessura che solca, nella parte centrale, tutta parete del torrione. Presenta alcune strozzature abbastanza difficili; infatti, pur essendo relativamente breve, presenta alcuni tratti di difficile interpretazione. Da catalogare tra le vie con gradazione “di quei tempi” (… il famoso V+) che “oggi” molti valuterebbero in modo diverso. La roccia è molto buona e a tratti molto compatta e solida. Le ripetizioni “non sono mancate…” le cordate ora, ancor più di qualche anno fa, tendono a frequentare (giustamente) le vie classiche del vicino Campanil Basso. I chiodi sono presenti quasi esclusivamente sui tiri difficili. Si consiglia la ripetizione dopo alcune giornate di sole altrimenti i diedri si trovano bagnati. Merita di essere segnalata come una bella via… da “provare“.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 300 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 250 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1700 m

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- Quattordicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 25.08.09 -

23 - 168 - TORRE LIDIA - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - PARETE S. - VI°

Salita interessante con una bellissima parete iniziale dove è stata segnalata la difficoltà di VI°, che a nostro parere è un poco elevata. La Via, pur essendo relativamente breve, offre un’arrampicata divertente. La roccia è buona su tutta la salita. Destinata ad avere ancora altre ripetizioni vista la comodità d’accesso dal Rif. Tuckett. Chiodi abbondanti solo sul primo tiro.

24 - ww - 177c - CIMA FALKNER 2999 m - PARETE O. S. O. - V+°

Esteticamente risulta sicuramente interessante… ma una volta fatta la via, si rimane delusi per la qualità della roccia e la discontinuità della salita dovuta alle caratteristiche cengie ghiaiose che tagliano la parete. La difficoltà della Via è concentrata soprattutto nella parte bassa, mentre nella parte superiore la roccia diventa piu friabile. Per l’avvicinamento, l’esposizione e la qualità della roccia, è destinata ad avere poche ripetizioni. Trovato solo un chiodo.

25 - 169 - TORRE ZIZA - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - PARETE S. - V-°

Un’altra salita interessante nei pressi del Rif. Tuckett con una breve linea logica e ben visibile dal basso. Offre un’arrampicata “elegante” solo se si possiede una buona tecnica della spaccata e dell’opposizione. Le difficoltà non sono da sottovalutare e a volte risultano faticosi con dei passaggi sotto massi incastrati, anche se la roccia è buona. Avrà sicuramente altre ripetizioni vista l’estetica e la comodità d’accesso. Chiodi abbondanti ma presenti soprattutto sul primo tiro.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1300 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 670 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1800 m

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- Quindicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Cacciatori. - 11.09.09 -

26 - wow - 77f - CIMA TOSA 3173 m - PARETE S. O. - IV°

Bella salita divertente su ottima roccia slavata e pulita dalle cascate di neve della Tosa. Le fessure iniziali sono un pò delicate da scaglie sottili che si possono staccare, poi i camini verticali sono su buoni appigli. Il tiro dopo la cengia sale un camino verticale poi dopo la sosta traversare a destra per 12m e quindi salire direttamente fino alla fine delle difficoltà. Riattrezzata da Salvaterra Ermanno con cordoni alle numerose clessidre e qualche chiodo.

27 - 116 - TORRE FRISANCO 2600 m - PARETE S. O. - IV°

Isolata e ardita torre che si trova nell’anfiteatro delimitato dai Castei di Val Brenta e dalla cresta O del Campanile Alto. I fratelli Detassis salirono questa torre nel 1954 e fu forse una delle ultime Torri del Brenta ad essere esplorata. Noi abbiamo trovato tre chiodi a meta della salita dopo la grande terrazza sulla fessura gialla dove c’è forse il tiro più bello e impegnativo. Il resto della salita e su roccia discreta con difficoltà modeste.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1400 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 550 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1800 m

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- Sedicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 03.10.09 -

28 - ww 149b - CAMPANILE DEI BRENTEI 3040 m - PARETE S. O. - V°

Bella salita in un ambiente bello, singolare e isolato. La prima parte, nel camino iniziale, non proprio sana e bella ma dopo la estesa cengia la scalata si fa più interessante e esposta. Il diedro, attrezzato nei punti difficili, conduce alla cengietta che si attraversa verso destra quindi di nuovo diritti con bellissimo calcare sano fino in cima. La salita ha avuto poche ma “buone” ripetizioni da parte di cordate “famose”, infatti sul libro di vetta, incredibilmente integro, si possono leggere le firme dei piu bravi alpinisti del Brenta degli ultimi 40 anni. La roccia è buona su tutta la salita. Lasciato un chiodo. Insomma: una via per veri collezionisti, da non perdere!!!!!

29 - ww - 124b - CIMA DEI ARMI 2951 m - PARETE S.S.O. - V°

Breve, logica e comoda salita, ben visibile dal basso, ma che si svolge in un ambiente ancora integro con difficoltà molto continue. La roccia è di una dolomia scura abbastanza articolata e verticale, soprattutto nella prima parte. Una via che garantisce ripetizioni frequenti vista l’estetica e la comodità d’accesso. Chiodi sufficienti presenti soprattutto sui passaggi più impegnativi, quindi sempre al seguito: chiodi e martello, oltre alle solite protezioni veloci.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 1500 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 520 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1950 m

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- Diciassettesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 15.10.09 -

30 - ww - 183f - CORNA ROSSA 2350 m - I TORRIONE - SPIGOLO S.E. - IV°

Bella salita su ottima roccia verticale e aerea che garantisce passaggi in completa esposizione. Linea logica che mantiene costantemente lo spigolo fino alla cima. Si tratta di una via molto frequentata, sia in passato sia nel presente vista la comodità d’accesso che è garantita dalla vicinanza a Vallesinella e agli impianti del Grostè. Questo spigolo si presenta ben attrezzato con passaggi non banali che regalano delle belle soddisfazioni, anche date dal fatto che si svolgono in un ambiente di montagna che si è mantenuto integro, malgrado la vicinanza “alle comodità“. I chiodi “non sono mai troppi” ma sufficienti sui passaggi più impegnativi. Malgrado la descrizione di alcune guide con gradazioni inferiori, la via offre più di qualche passaggio valutabile di quinto grado.

31 - ww - 183h - CORNA ROSSA 2350 m - II TORRIONE o TORRIONE SAT - SPIGOLO S.E. - IV°

Salita molto simile alla precedente su ottima roccia verticale e aerea. Bruno Detassis lo salì per la prima volta con la moglie Nella… una piacevole sorpresa quella di scoprire e sottolineare che anche Nella era un’ottima arrampicatrice. La linea di salita percorre a grandi linee il centro dell’ampio spigolo zizzagando a destra e sinistra per evitare alcuni strapiombi. Anche quetsta è frequentemente ripetuta per gli sessi motivi della precedente: la comodità d’accesso. I chiodi “non sono mai troppi” ma sufficienti sui passaggi più impegnativi. Anche in questo caso, malgrado la descrizione di alcune guide con gradazioni inferiori, la via offre più di qualche passaggio valutabile di quinto grado.

32 - ww - 183i - CORNA ROSSA 2350 m - III TORRIONE o TORRIONE LANCERI - PER IL CAMINO DI SINISTRA - IV+°

Delle vie di Bruno alle Corna Rosse forse questa è quella meno ripetuta e meno bella. La salita si svolge praticamente nel canale tra il Torrione SAT e il IV Torrione. Nella parte centrale si evita uno strapiombo a destra, poi l’arrampicata è interrotta da un tratto da percorrere camminando. In questo primo tratto, la roccia è in parte levigata per la caduta invernale e primaverile di neve e pietre. Solo alla fine si esce dal fondo del canale e si sale, sulla parete di destra sulla cima del Torrione. Le difficoltà sono minori delle altre due salite e la roccia un p’ò meno sana. Per tutte le salite, la discesa dal Rif. Graffer all’attacco si può effettuare nel canale tra il IV Torrione e il V Torrione con tre corde doppie.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 900 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 600 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Totale: 1500 m

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- Diciottesima giornata d’arrampicata. - Partenza dalla Cima Presanella 2125 m - 04.11.09 -

33 - PAGANELLA 2125 m - PARETE S.E. - V°

Una salita molto frequentata fino alla fine degli anni ottanta. Poi, dopo la demolizione della “funivia direttissima“, molto meno ripetuta. Vogliamo ricordare il bel filmato dei F.lli Pedrotti girato agli inizi degli anni trenta, in occasione della sua apertura con Bruno Detassis come protagonista.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Totale: 100 m - DISLIVELLO ARRAMPICATA 300 m - DISLIVELLO CAMMINATA DISCESATotale: 400 m

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Noi terminiamo questa nostra esperienza sulla famosa e ripetuta Via Diretta della parete Est della Paganella… proprio dove lui ha iniziato

 

Pensiamo che avendo ripetuto alcune delle “opere del grande maestro” (che ci ha lasciato il 09 maggio 2008), sia stato il modo più bello per salutarlo una volta ancora e per essergli nuovamente grati per quello che ha fatto e di ciò che ci ha lasciato. La nostra “nuova avventura” è terminata… ma solo fisicamente. Ora ci rimane il doveroso compito di stilare un resoconto. Questo non vorrà essere soltanto un insieme di informazioni, ma anche, e soprattutto, uno stimolo, la molla per la riscoperta di uno dei personaggi più luminosi della storia dell'alpinismo Trentino e non solo. Inoltre, ci auguriamo, per la riscoperta delle sue fantastiche Vie di roccia.

 

Dati tecnici, o se preferite: i soliti numeri!

Totale - Giorni Dislivello Salita Numero - Cime diverse Numero - Vie Dislivello arrampicata Totale - Tiri corda Dislivello  Discesa
18 16700 28 33 10660 191 25950
Totale - Giorni Media gg Media gg Media gg Media gg Media gg Media gg
18 927,77 1,55 1,83 592,22 10,61 1441,66

Salite fatte nell'estate 2009 dalle Guida Alpine Franco Nicolini e Omar Oprandi.

Durante tutta l’attraversata sono state fatte alcune riprese video e moltissime fotografie… materiale a disposizione per le serate che saranno ideate per gli appassionati del settore.

Foto gallery