"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Campanil Basso

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Il "simbolo" delle Dolomiti di Brenta

Una proposta di itinerari alpinistici... seguendo alcune epoche della conquista del "simbolo" del Brenta. La "gara" per la conquista iniziò verso la fine del 1800 dall'alpinista trentino Carlo Garbari. A lui va il merito di aver individuato la via di salita più logica, piuttosto complicata, sulle verticali pareti del Basso.

Assieme alle Guide Alpine Antonio Tavernaro di Primiero e Nino Povoli di Covelo il 12 agosto del 1897 Carlo Garbari si portò alla base del Campanile. I tre superarono la prima difficile parete (parete Pooli), risalendo la teoria di camini che li portò sullo "stradone provinciale", un'ampia cengia che porta sul lato ovest. Portatisi all'estremo della parete nord, sullo,"spallone", ripresero a salire lungo alcuno camini. Raggiunsero un terrazzino, "l’alberga al sole", quindi un secondo terrazzino.

La vetta era vicina, li separava una gialla parete: tutti e tre provarono a superarla invano arrivando a 15 metri dalla vetta. Garbari lasciò su quel terrazzino che da allora prese il suo nome, un biglietto dove augurava miglior fortuna ai prossimi salitori. Due anni dopo negli stessi giorni tre giovani alpinisti austriaci... CONTINUEREMO A SALIRE ASSIEME AL RACCONTO!

 

1899 - Via Normale

...sono Otto Ampferer, Karl Berger, Wilhelm Hammer; un quarto alpinista, Otto Melzer, li raggiunge a Molveno. Reduci da una serie di prime ascensioni dolomitiche sulla prima e la seconda Torre del Sella. Il 16 agosto i quattro effettuano un primo tentativo, ma sulle prime rocce Melzer si fa male e cosi sono Ampferer e Berger a proseguire la salita. Trovano le tracce del tentativo di Garbari ma non sanno che...  SALIREMO ASSIEME AL RACCONTO!

...in vetta i due cantano a squarciagola "Wacht am Rhein"; sul libro del rifugio Tosa Otto Ampferer scriverà… “Altri uomini hanno conquistato grandi isole con piatte coste, noi una piccola con alte e superbe sponde”.

Il percorso della via "Normale" al Campanil Basso.

 

1908 - Via Fehrmann

Bisogna invece aspettare il 1908 per vedere una nuova via sul campanile. La tracciano, il 25 agosto 1908, Rudolph Fehrmann tedesco di Dresda e Oliver Perry Smith, americano di Filadelfia sul grande diedro tra il campanile e lo spallone che si innalza dai ghiaioni della Val Brenta. Un itinerario che a differenza delle altre ascensioni, sfrutta una logica evidentissima: un bellissimo diedro ad angolo retto, che sale quasi verticale verso la cima. Le difficoltà sono continue e per quell'epoca è stato un vero e proprio espluà. Un gran diedro formato dall'incontro della stretta parete ovest  del campanile con lo spallone. Una classica arrampicata, tecnica ed elegante, tra le più note e belle delle Dolomiti di Brenta.

 

 

 

 

Nella foto: il tracciato della via, fotografato dal sentiero che porta alla Bocca di Brenta.

 


 

1911 - Via Preuss

Il 28 luglio del 1911 un altra data importante nella storia del Basso e dell'alpinismo: Paul Preuss dopo aver raggiunto lo stradone provinciale con la sorella Mina e l'amico Paul Relly sale in solitaria l'inviolata parete est e successivamente ridiscende dalla stessa via.

Un'impresa strabiliante per quell'epoca. Alcuni giorni dopo Preuss e Relly salgono dalla Fehrmann e scendono lungo la Preuss compiendo la prima traversata integrale del Campanile Basso.

 

 

 

 

Oltre la metà della parete (sul lato dx della roccia gialla) la verticalissima parete Preuss.

 

 

1937 - Via Spigolo Fox

Rizieri Costazza, Sandro Disertori, Pino Fox, Luigi Golser, nell'agosto 1937 aprirono una via sul Campanil Basso con un'arrampicata arditissima.

Un'altra logica che non poteva mancare. Un estetico spigolo esposto a est.

Sono 180 metri di verticalità eccezionale... un'arrampicata elegantissima che segue direttamente lo spigolo sopra la parete Pooli fino in vetta.

 

 

 

 

Conoscerete il Campanil Basso seguendo la storia dell'alpinismo. Con la Guida salirete sicuri sulle sue pareti scegliendo la via che più si adatta alle vostre capacita tecniche o alla vostra ispirazione.

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