"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Pizzo Bernina

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Via Normale Italiana al Pizzo Bernina 4049 m


Si tratta d’un itinerario di neve e ghiaccio con un lungo accesso su sentiero e ghiacciaio e con la parte finale che presenta un tratto esposto in cresta. Questo tratto, va percorso solo in buone condizioni di innevamento ed è l’unico a presentare delle vere e proprie difficoltà alpinistiche.


1° giorno: dalla Valtellina si giunge alla località “Campo Moro” 2000 m tramite una carrozzabile da Sondrio, lasciata l'auto si

Dal passo si percorre verso nord, in falsopiano, la Vedretta di Scerscen superiore passando sotto le pendici occidentali del Pizzo Argènt 3945 m e alla parete Sud della Cresta Guzza 3869 m. Oltrepassato lo sbocco del ripido Canalone SW, che sale mirando a destra, “Canalone Folatti" (D 80°/90°) si entra nel vallone glaciale che si spinge fra le pareti Sud-est del Monte Scerscen e Sud-ovest della Spalla del Pizzo Bernina.

Il canale innevato che si può percorrere con gli sci... OSA.



Giunti a circa 3400 m di quota si devia a destra raggiungendo la base della bastionata rocciosa che forma la sponda sinistra del Canalone di Cresta Guzza. Superata la crepaccia terminale si afferrano le rocce attrezzate con corde fisse e le catene, si sale diagonalmente verso Sud giungendo ad una spalla detritica poco sopra la quale sorge il Rif. Marco e Rosa 3597 m.



2° giorno: Dal rifugio Marco e Rosa, si sale il largo pendio glaciale che si spinge fin sotto le roccette della Spalla del Bernina. Superata la crepaccia terminale e il breve pendio che permette di toccare le rocce, si sale queste ultime sfruttando dei canalini fino alla vetta della Spalla del Bernina 4021 m (o Punta Generale Perrucchetti 4021 m) (in questo tratto si trovano tre ancoraggi con catene per calate in corda doppia).

Da qui la cresta piega decisamente verso Nord e diventa sottile, con numerosi sali e scendi e gendarmi. Si prosegue sulla cresta innevata fino a raggiungere l’ultimo tratto roccioso che in breve porta alla vetta.


I percorsi qui descritti sono scelti fra i più interessanti e famosi ma si svolgono talvolta su ghiacciaio o su sentieri attrezzati. Essi comportano pertanto l'accompagnamento di una Guida alpina oppure una buona esperienza alpinistica nonché la perfetta conoscenza delle manovre di corda da effettuarsi su ghiacciaio (modo corretto di legarsi in cordata e manovre di recupero da crepaccio) e l'uso dell'attrezzatura necessaria sulle vie ferrate. La Guida alpina, oltre a garantire la sicurezza dei partecipanti, svolge anche una funzione d'insegnamento delle tecniche e dei comportamenti volti ad affrontare i pericoli che la montagna può talvolta presentare.

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