"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Monte Bianco

PDFStampaE-mail

Il Monte Bianco 4810 m è la montagna "simbolo" delle Alpi; la salita alla cima costituisce un itinerario alpinistico e scialpinistico eccezionale, da percorrere in due giornate seguendo la via "normale" francese lungo il versante nord.



Accesso invernale

Da Chamonix si sale alla stazione intermedia di Plan de l'Aguille, della funivia dell'Aguille de Midi.

Salita

Esposizione: Nord - Dislivello: 800 + 1750 m - Orario: 3,30 + 6-8 h

Difficoltà: OSA - Materiali: piccozza, corda + imbragatura, ramponi.

M. Bianco visto dal dente del Gigante

Descrizione salita scialpinistica

Si sale verso l'Aguille du Midi risalendo per un centinaio di metri di dislivello la soprastante morena. Si traversa poi verso destra, in leggera salita, il glacier des Pelerins sotto l'imponente parete Nord de l'Aguille. Superata una grande dorsale si è sul Glacier des Bossons. Si attraversa quest'ultimo fino alla Jonction, punto a volte particolarmente difficile, per il terreno screpacciato e tormentato, dove si incontrano due diversi ghiacciai. Superato questo punto si risalgono a svolte i più ripidi pendii sotto il rifugio dei Grands Mulets, che si raggiunge con breve arrampicata lungo il percorso attrezzato che inizia dal punto più alto della roccia su cui è posto il rifugio. Il giorno seguente si parte nuovamente nel cuore della notte, e armati di lampada frontale, si supera il primo dosso, puntando in direzione Sud, Sud-Ovest ai screpacciati pendii compresi tra i Grands Mulets a sinistra e la cresta settentrionale del Dome du Gouter sulla destra.

Un ripido pendio, chiamato Petites Montée, con passaggi obbligati tra i crepacci, permette di guadagnare il Petit Plateau. Si risale ora il lungo pendio denominato Grandes Montées che permette di salire alla grande conca glaciale del Grand Plateau (4.000 m), sovrastata dalla parete Nord del M. Bianco, sopra la quale è visibile la cima.

La vista dalla cima verso l'Aguille du Midi... in direzione  Nord Est.

Verso destra si sale alla grande insellatura del Col du Dome 4.239 m, e lasciando sulla destra la vetta del Dome du Gouter, si raggiunge per ampia cresta il rifugio-bivacco Vallot 4.362 m. Presso quest'ultimo o poco sopra si lasciano normalmente gli sci, proseguendo a piedi (ramponi) per la cresta delle Bosses. Quest'ultima con percorso evidente e a tratti esposto, si segue sino alla vetta, prestando particolare attenzione con neve ghiacciata.

Descrizione discesa

Si scende lungo il percorso di salita, rientrando a piedi fino al rifugio Vallot e agli sci. Con buone condizioni è possibile scendere direttamente dalla cima con gli sci, lungo la bella parete Nord e ricollegarsi all'itinerario di salita al Grand Plateau. La parete non è mai troppo ripida (max 40°), ma attraversa complessi pendii seraccati e richiede quasi sempre il salto della crepaccia terminale.

Note

I percorsi qui descritti sono scelti fra i più interessanti e famosi ma si svolgono talvolta su ghiacciaio o su sentieri attrezzati. Essi comportano pertanto l'accompagnamento di una Guida alpina oppure una buona esperienza alpinistica nonchè la perfetta conoscenza delle manovre di corda da effettuarsi su ghiacciaio (modo corretto di legarsi in cordata e manovre di recupero da crepaccio) e l'uso dell'attrezzatura necessaria sulle vie ferrate. La Guida alpina, oltre a garantire la sicurezza dei partecipanti, svolge anche una funzione d'insegnamento delle tecniche e dei comportamenti volti ad affrontare i pericoli che la montagna può talvolta presentare.

Quest'itinerario presenta spesso anche alla fine di Giugno condizioni ottimali, il periodo consigliato va pertanto da Aprile a tutto Giugno.

Essendo un itinerario di alta montagna, si raccomanda la massima preparazione, sia sotto l'aspetto tecnico che alpinistico. Questa bellissima cima permette, in condizioni ottimali la discesa con gli sci dalla parete Nord presentando pendii di oltre 45°, pertanto accessibili solo ad ottimi sciatori alpinisti.

Per la salita estiva a piedi (solitamente dal Rif. Gouter) si consigliano i mesi di Luglio Agosto.

Foto gallery