"Se ascolto soltanto, dimentico. Se leggo, posso ricordare qualcosa. Solamente se faccio, imparo."

Ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che si può fare sulle nostre montagne... innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa "grande passione". Spero che anche questo sito web riesca a far parlare di montagna" e a far capire quante attività si possono praticare... "ancora" immersi, nella natura che essa ci offre.

 



Gran Paradiso

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Il Gran Paradiso 4061 m è l'unico "4.000" interamente in territorio italiano, si trova all'interno dell'omonimo parco nazionale che ha per simbolo lo stambecco. Questa bella montagna costituisce una meta d'eccezione, grazie ai suoi pendii caratterizzati da una pendenza ideale e la possibilità di spezzare in due giorni la salita pernottando al rifugio Vittorio Emanuele, o al rifugio Chabod.


Accesso

Punto di partenza dell'itinerario è l'abitato di Pont Valsavaranche 1960 m, alla fine della valle omonima che si raggiunge (indicazioni) dalla strada (o autostrada) che collega Aosta a Courmayeur.

Dislivello: 1° giorno 750; 2° giorno 1300

Orario: 3 + 4 h.

Difficoltà: OSA - Materiali: Corda, piccozza e ramponi.


Primo Giorno:

Dal Parcheggio di Pont, si attraversa il ponte sul torrente Savare, e si risale il fondovalle sulla sinistra di questo, fino a deviare, sempre a sinistra, per imboccare il sentiero per il rifugio Vittorio Emanuele, di solito ben tracciato. Lo si segue percorrendone i numerosi tornanti nel bosco, ma é anche possibile, con buon innevamento, risalire il canalone subito a sinistra di questo. Tutto questo primo tratto di salita è caratterizzato da pendii abbastanza ripidi e può essere pericoloso per slavine con neve non assestata. In alto la pendenza si attenua e percorrendo in direzione Est i dossi morenici, si raggiunge il rifugio.


Secondo giorno:

si sale in direzione Nord Est, raggiungendo per ampi pendii la base del ghiacciaio del Gran Paradiso, a cui si accede percorrendo verso Est un bel valloncello con pendenza ancora moderata.

Più in alto i pendii si fanno più ripidi, ci si sposta progressivamente verso destra, arrivando, dopo un ultimo ripido pendio, in una zona caratterizzata da ampi dossi. Si devia ora a sinistra (Nord-Est), per superare la "schiena d'asino", la dorsale crepacciata che separa il ghiacciaio del Gran Paradiso da quello di Laveciau.

Si percorre ora un ampio semicerchio verso sinistra, puntando inizialmente verso Est, in direzione della Becca di Moncorvè, per deviare poi verso sinistra (Nord) nella parte alta del circo glaciale puntando alla ormai visibile cima.

Si lasciano gli sci poco oltre la crepaccia terminale (presso una forcella di cresta) e per cresta rocciosa si sale in breve alla cima (passaggio esposto protetto con un chiodo per raggiungere la statuetta di vetta).



Note

Disponendo di tre giorni è possibile pernottando al Rif. Vittorio Emanuele salire il giorno seguente La Tresenda. Questa bella cima posta tra il Ciarforon e il Gran Paradiso presenta un bel versante triangolare ideale per lo sci. Dalla cima senza rientrare al rifugio si può scendere traversando poi sotto il Ciarforon e la Becca di Monciair fino ad entrare nel vallon di Seiva che si segue fino a Pont. Per lo scialpinismo, questo itinerario presenta spesso anche alla fine di Giugno condizioni ottimali, il periodo consigliato va pertanto da marzo a tutto giugno. Per la salita estiva a piedi si consigliano i mesi di luglio agosto.

I percorsi qui descritti sono scelti fra i più interessanti e famosi ma si svolgono talvolta su ghiacciaio o su sentieri attrezzati. Essi comportano pertanto l'accompagnamento di una Guida alpina oppure una buona esperienza alpinistica nonché la perfetta conoscenza delle manovre di corda da effettuarsi su ghiacciaio (modo corretto di legarsi in cordata e manovre di recupero da crepaccio) e l'uso dell'attrezzatura necessaria sulle vie ferrate. La Guida alpina, oltre a garantire la sicurezza dei partecipanti, svolge anche una funzione d'insegnamento delle tecniche e dei comportamenti volti ad affrontare i pericoli che la montagna può talvolta presentare.


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